Il capolinea del destino

Oggi sono qui per testimoniare che ci siamo ancora. Perché al compleanno del 2016 diedi al sito soltanto altri 700 giorni di vita, ma quella data è passata e non abbiamo certo chiuso. Sono soddisfazioni. Quindi vi porto sia due nuovi capitoli di Mawaru-Penguindrum, che uno di Scholar Who Walks the Night. E, spero presto, notizie di The Pale Horse (soltanto in due le hanno chieste, ma proprio per loro ve le darò), una collaborazione, il ritorno in grande stile di ChoHyeri, e nuovi progetti. Restate sintonizzati.

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Buona Pasqua

Quest’anno la Pasqua arriva presto, e sono ben contenta di avere anche solo un giorno in più di riposo. Insomma, non si butta via niente… Se penso alla Pasqua, mi vengono in mente uova e coccolosi coniglietti, che c’entrano ben poco con i capitoli di Scholar Who Walks the Night che pubblico oggi, decisamente più cruenti e sanguinolenti, però tirano in ballo la “resurrezione”, la rinascita di Seong-yeol come vampiro. Ebbene sì, continuiamo a bazzicare nel passato, ma non ci vorrà molto prima di tornare al presente. Buona lettura!

Uno splendido feretro

Quale modo migliore per cominciare marzo che ritirare fuori dal cilindro uno dei nostri progetti interrotti? Soprattutto, poi, se si tratta di quel capolavoro che è Mawaru-Penguindrum? Nessuno, credo. Ebbene sì, riprendiamo una delle nostre serie, anche se non dal punto in cui ci eravamo interrotte, ovverosia dal capitolo 3, bensì… dal 30. A -7 capitoli dalla fine. Può sembrare senza senso e probabilmente lo è, ma dopo aver trovato queste raw lo scorso dicembre non potevo lasciarle lì a marcire senza tradurle, in attesa di un’altamente improbabile comparsa del resto. Considerato, inoltre, che il manga adatta fedelmente l’anime, per riempire il buco sarà sufficiente guardarsi gli episodi dal 2 al 21. Perciò, buona lettura e buona visione!

Fortemente, gentilmente, magnificamente!

GoPri1-4Pensavo di riuscire a tornare per Natale, invece la pausa è durata più del previsto perché non sono riuscita a finire quello che stavo facendo (e ci sto ancora lavorando). E allora, anche se li volevo pubblicare dopo, eccomi qua con i primi quattro capitoli di Go! Princess Pretty Cure, gli unici che ho, e pertanto la serie va diretta in pausa. Qualcuno di certo dirà “Ancora Pretty Cure?!?!”. Ma perché no? È una saga ancora in corso e ci rimane tanto da fare in termini di manga, pur essendo già messi molto bene. Quando penso a Go! Princess Pretty Cure, più che il suo slogan (usato come titolo di questo articolo) mi viene da canticchiare un verso della sigla di Piccole Principesse Lil’Pri: “pura, nobile ed invincibile”, che comunque sono delle qualità che di certo una Princess Pretty Cure ha. Ho sentimenti misti verso Haruka, che è la classica iperentusiasta dal cuore d’oro che combina un sacco di guai per la smania di aiutare (e che avrebbe bisogno un paio di ceffoni ogni tanto), ma la serie è valida, e mi piace tradurre Miss Shamour, che parla per metà in inglese.

In termini di editing, forse perché era da tanto che non lo facevo, mi sono ritrovata a ricostruire braccia, che ultimamente ignoravo, tanto poi il buco bianco sarebbe stato coperto da una battuta. La mia intenzione, poi, era di pubblicare i capitoli anche in inglese, ma il proposito è presto sfumato, principalmente per pigrizia.

Con queste riflessioni, magari sconclusionate e un po’ fuori contesto, vi auguro buona lettura.