Un inferno assolato

Due nuovi capitoli di Scholar Who Walks the Night sono online, e sono pieni di sangue e di vampiri. Che l’identità del nostro stia per essere rivelata? Sono curiosa di sapere come la prenderà Yang-seon… Buona lettura.

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Uno splendido feretro

Quale modo migliore per cominciare marzo che ritirare fuori dal cilindro uno dei nostri progetti interrotti? Soprattutto, poi, se si tratta di quel capolavoro che è Mawaru-Penguindrum? Nessuno, credo. Ebbene sì, riprendiamo una delle nostre serie, anche se non dal punto in cui ci eravamo interrotte, ovverosia dal capitolo 3, bensì… dal 30. A -7 capitoli dalla fine. Può sembrare senza senso e probabilmente lo è, ma dopo aver trovato queste raw lo scorso dicembre non potevo lasciarle lì a marcire senza tradurle, in attesa di un’altamente improbabile comparsa del resto. Considerato, inoltre, che il manga adatta fedelmente l’anime, per riempire il buco sarà sufficiente guardarsi gli episodi dal 2 al 21. Perciò, buona lettura e buona visione!

Fortemente, gentilmente, magnificamente!

GoPri1-4Pensavo di riuscire a tornare per Natale, invece la pausa è durata più del previsto perché non sono riuscita a finire quello che stavo facendo (e ci sto ancora lavorando). E allora, anche se li volevo pubblicare dopo, eccomi qua con i primi quattro capitoli di Go! Princess Pretty Cure, gli unici che ho, e pertanto la serie va diretta in pausa. Qualcuno di certo dirà “Ancora Pretty Cure?!?!”. Ma perché no? È una saga ancora in corso e ci rimane tanto da fare in termini di manga, pur essendo già messi molto bene. Quando penso a Go! Princess Pretty Cure, più che il suo slogan (usato come titolo di questo articolo) mi viene da canticchiare un verso della sigla di Piccole Principesse Lil’Pri: “pura, nobile ed invincibile”, che comunque sono delle qualità che di certo una Princess Pretty Cure ha. Ho sentimenti misti verso Haruka, che è la classica iperentusiasta dal cuore d’oro che combina un sacco di guai per la smania di aiutare (e che avrebbe bisogno un paio di ceffoni ogni tanto), ma la serie è valida, e mi piace tradurre Miss Shamour, che parla per metà in inglese.

In termini di editing, forse perché era da tanto che non lo facevo, mi sono ritrovata a ricostruire braccia, che ultimamente ignoravo, tanto poi il buco bianco sarebbe stato coperto da una battuta. La mia intenzione, poi, era di pubblicare i capitoli anche in inglese, ma il proposito è presto sfumato, principalmente per pigrizia.

Con queste riflessioni, magari sconclusionate e un po’ fuori contesto, vi auguro buona lettura.

Tutto in un libro

Buonasera, lettori tutti! Vi avevo lasciati due settimane fa con un capitolo di Scholar Who Walks the Night e una buona dose di umore funereo, e ricompaio oggi sempre con il nostro vampiro, ma di umore decisamente migliore. Il nuovo lavoro non va male, al momento sto sbrigando un po’ di pratiche arretrate e faccio quello che gli altri mi assegnano, ed è proprio bello non dovermi ricordare io scadenze e quant’altro, e sono riuscita anche a modificare il mio orario per rincasare un po’ prima ogni giorno (adesso devo solo riuscire ad evitare di metterci un’ora per tornare a casa, come successo ieri). Chissà per quanto durerà questa sorta di pacchia…