Ritorno a ComNet

Ci eravamo lasciati il 17 aprile 2012 con una speranza: poter un giorno leggere il seguito di Corrector Yui. Be’, quel giorno è oggi. È con enorme piacere che vi annuncio che abbiamo le raw di Corrector Yui ver. 2 di Keiko Okamoto, anzi, per la precisione proprio i volumetti fisici, che mi sono fatta regalare lo scorso Natale. Un piccolo investimento, ma che ne vale la pena, considerato che i quattro volumi adattano la seconda stagione dell’anime, nella quale compare Corrector Ai, una Virtuale molto misteriosa. In ogni volume ci sono due soli capitoli, quindi vi lascio al primo, bello corposo, di 80 pagine. Buona lettura e riscoperta di personaggi che non vedevamo da un po’.

Ma qualcuno sa dirmi perché la Mediaset chiamò Shun “Satoshi”?

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Mirai apprendista strega

StregheleggendarieBuon martedì, oggi secondo capitolo di Mahou Tsukai Pretty Cure!. Mirai arriva nel Mondo Magico per frequentare la scuola di magia e viene subito attrezzata con tutto l’occorrente, molto in stile Harry Potter (che brutto pensare che ci sono tanti ragazzini della nuova generazione, ma anche adulti, che non sanno che cosa sia). E ha subito un assaggio delle cose bizzarre che accadono in questo mondo un po’ diverso dal suo, cose che richiedono l’intervento delle Streghe Leggendarie: la storia prende piede con un po’ più di decisione. A risentirci!

Cure-Up Rapapa!

MiraiRikoMofurunBuon sabato a tutti, lettori e lettrici! A quanto pare c’è una nuova streghetta in città che si esercita la notte sopra ai tetti in piroette più o meno riuscite con la sua scopa, e non sto parlando, ovviamente, della Befana, la cui fama è più che millenaria, e neanche di Doremì, che molti di noi ricorderanno. È Riko, invece, una delle protagoniste della nuova serie di Pretty Cure Mahou Tsukai Pretty Cure! (be’, nuova mica tanto, è già di qualche anno fa) che inizia oggi su Mangaland. Nel primo capitolo, Mirai Asahina, una tredicenne che crede nell’esistenza delle streghe, viene “reclutata” come nuova studentessa della scuola di magia. Questo mi ricorda anche Harry Potter e sono curiosa di vedere quale strada prenderà quest’ambientazione e come s’integrerà nell’universo ben rodato di Pretty Cure: tenete le dita incrociate insieme a me. Buona lettura!

Nella Terra delle Sorgenti, riveduta e corretta

Nello scrivere il post di oggi provo sentimenti misti: sollievo per aver finalmente finito, soddisfazione per un lavoro fatto bene, imbarazzo per ciò che era prima. Sarà un anno che mi sono messa a lavorare da capo sul primo volume di Pretty Cure Splash Star, editandolo finalmente con decenza perché prima certe battute sugli sfondi facevano proprio pietà e schifo: così ho riallineato l’editing allo standard attuale, al quale il secondo volume della serie già si conformava abbastanza decentemente e che pertanto è rimasto intoccato.

L’imbarazzo arriva, ovviamente, da un’operazione collaterale ma necessaria: ho ri-tradotto tutto, scovando errori che sapevo di aver commesso nei discorsi triviali, ma anche altri più pesanti, mentre alcune battute erano corrette, ma non specifiche come in giapponese. Posso quindi presentarvi una versione riveduta e corretta del primo volume di Pretty Cure Splash Star; non penso sia scevra di errori perché per due-tre battute ho ancora qualche dubbio, ma di certo è meglio di prima. Alla fine del capitolo 7 trovate anche un messaggio di Futago Kamikita che ai tempi non avevo tradotto e sul quale mi sono consumata gli occhi tanto era scritto piccolo.

Con questo si concludono i miei interventi sporadici. Ormai è passato un anno da quando mi sono presa la pausa, il tempo di organizzarmi e tornerò con nuove serie e uscite regolari che facciano compagnia a quelle di chiyako. A risentirci!

Amici per sempre

HinatalafeniceTre settimane fa ho scritto il messaggio di buon compleanno per il TFPA Subbing Team. Due settimane fa chiyako mi informa che probabilmente non avrebbe mandato fuori niente per il compleanno di Mangaland, e che quindi questo post commemorativo sarebbe toccato a me. “Ah”, penso. Bene, più o meno. Cosa scrivo? (Il papiro!)

Intanto, sono passati sette anni da quando abbiamo aperto. Tra alti e bassi della vita quotidiana, un po’ come il grafico globale delle nostre visite, tante serie si sono dipanate in questa terra dei manga, giungendo a una fine naturale o prematura (per fortuna queste ultime sono poche) e lasciando il posto a nuovi virgulti. Alcuni ci fanno ancora compagnia, altri no, ciao ciao, abbiamo finito anche quelli.
… Solo io ho l’impressione di star scrivendo un necrologio? Oggi mi va così, ma non sto per dirvi che Mangaland chiude. Tutt’altro.

Il nostro sito prende il nome da un gioco da tavolo inventatoci di sana pianta alle medie con nostra cugina, un’avvincente caccia al manga nelle fumetterie di otto isole disperse nell’oceano, con tanto di Mangabauli per conservare gli acquisti, Mangamonete, imprevisti, gadget in palio e pure vendibili, e corsa finale per l’autografo di un autore (qualcuno conosce il gioco da tavolo Harry Potter – Diagon Alley?).

Ho iniziato il mio viaggio in questi lidi con Pretty Cure, e ancora oggi vado avanti con questa grande saga, portandovi un altro tassello, ovverosia il secondo film di Pretty Cure Max Heart, che ho comprato a fine luglio. Per chi fosse interessato, le raw sono accessibili da About > Raw.

Sarò anche monotona, ma vi sfido a trovare tanta fedeltà da altre parti: qui lo dico e lo ribadisco, andrò avanti con il Pretty Cure Project finché ci sarà ancora qualcosa da tradurre, e posso dire che non smetterò presto, vista la longevità della serie e il proliferare degli e-book che rendono la diffusione e il reperimento delle raw molto più semplice rispetto agli anni passati. Per dire, ci sono Mahō tsukai Pretty Cure! e Kirakira ☆ Pretty Cure À La Mode già in attesa sull’harddisc, oltre ai primi capitoli di HUGtto! Pretty Cure.
Certo, ogni tanto qualcosa di nuovo l’ho infilato, con soddisfazione mia e dei lettori, e infilerò anche in futuro: quest’anno ci sarà un grande ritorno, spero gradito, che mi sono fatta regalare a Natale e deve ancora passare per lo scanner. Piano piano ci arrivo. Sto trovando un po’ difficile rimettermi in pista con Mangaland, ritornare a giostrarmi tra manga e sottotitoli per il TFPA, che si era preso un bel po’ di spazio negli ultimi mesi. Ma non sono da sola, e la nostra intenzione è sempre quella di andare avanti il più possibile, con gioia e passione, per tanti anni a venire, che poi farne una stima mi sa che è una causa persa. Per ora che finisco quelle poche serie che ho deciso di fare, Mangaland inizia a studiare le frazioni alle medie…

E chiyako? Al 30 ha trovato una storia breve (sei pagine) di Tokyo Mew Mew e ha deciso di fare questa per il compleanno, quindi buona lettura. In futuro, anche lei la vedo impegnata per portare avanti le serie in corso, finire ciò che era rimasto indietro, svuotarci megabyte occupati da serie ancora intonse che stanno facendo la muffa. Insomma, siamo sicure che questo sia il settimo compleanno e che non stiamo invece cominciando tutto oggi? A volte il tempo vola tanto che sembra di non essersi mossi affatto, di essere stati teletrasportati avanti. Tipo, per inciso, in realtà sto scrivendo questo post alle 19 del 23 aprile (salvo la parte di Mew Mew, ovviamente aggiunta in seguito). Come quello per il TFPA è venuto fuori il 14 febbraio, due mesi prima. Quando si parla di proiettarsi in avanti…

Tanti auguri, Mangaland, e grazie a tutti i nostri fedelissimi che l’hanno reso possibile e ai nuovi lettori che ci scoprono oggi! Grazie per sette.