Noi, 2011-2016

Ichigo e AoiCi siamo, lettori, il 4 maggio è tornato, perciò: compleanno! Siamo arrivate a cinque, che in sé è un numero piccolo, ma come anni sono proprio tanti. Sembra trascorso un secolo. Eppure, da mesi sia io che Hyeri sentiamo che Mangaland si sta avviando verso il tramonto. Diciamo che ci diamo altri 700 giorni. Comunque la chiusura, quando arriverà, non sarà improvvisa, e prima dobbiamo concludere tutti i progetti aperti. In seguito, ci troverete sul sito del TFPA Subbing Team, dove, se volete, potete iniziare a seguirci sin da adesso.

Ma bando alla depressione! Abbiamo un compleanno da festeggiare con i nostri manga, che sono fantastici solo perché li facciamo noi, anche se per storia magari non brillano.

Cominciamo con qualcosa di leggero aggiungendo due tasselli al Pretty Cure Project. Nel capitolo 10 di Smile Pretty Cure! Miyuki è malata e le altre trovano finalmente un po’ di spazio per primeggiare: Nao si dimostra un’ottima leader alternativa. Nel capitolo 6 di Pretty Cure Max Heart, invece, Hikari, fulcro di tutta la serie, è alle prese con la scelta del club scolastico (mi pare che le serie più vecchie fossero meglio scritte e più simpatiche).

Seguono le serie più “strong”: The Pale Horse (ormai titolo storico che non necessita presentazioni) e la nuova arrivata Mouryou Kiden con il terzo e il quarto capitolo, nei quali appaiono nuovi personaggi. Intanto mi sono spiegata come mai avessi la sensazione che i capitoli terminassero improvvisamente: in realtà in originale ogni episodio è lunghissimo, perciò nella scanlation inglese è stato diviso in più tronconi :D.

Concludiamo con un po’ di commedia. Aikatsu! Colorwide Comics ha stavolta per protagonista Yurika, che con il suo personaggio di finta vampira garantisce risate sotto i baffi. Tsuiteru-ne, Hijiri-chan giunge alla conclusione con un capitolo speciale sugli esorcismi, ma in realtà la serie non sarebbe proprio completa: esiste infatti un ulteriore capitolo extra pubblicato nell’aprile 1998 su Nakayoshi Haruyasumiland e, ahinoi, irreperibile.

Buona lettura e grazie di essere stati con noi per quest’anno. Speriamo di rivedervi tutti nel prossimo. ❤

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Gin contro il byouki

Hijiricap5.jpgQuando Tsuiteru-ne, Hijiri-chan è partito, pensavo sarebbe stato un po’ come Panic x Panic di Mika Kawamura, con gli eroi che affrontano gli spettri in ogni capitolo. Bè, non è andata proprio così, ma ho trovato la serie comunque gradevole e carina, e mi sarebbe piaciuto un secondo volumetto… perché siamo già all’ultimo capitolo!! Mi sembra una cosa incredibile, trovo che il rilascio sia stato molto, molto veloce. Si tirano dunque le fila delle avventure di Hijiri e Gin e si risponde all’annosa domanda “sarà riuscito a farla innamorare di sé?”. Ma forse vi preme più sapere altro, tipo che fine ha fatto il senpai Toono: nessuno oltre a me se lo è chiesto? Comunque, ultimo capitolo, MA non fine del progetto. C’è ancora una storia extra per strada!!! Stay tuned!

A + B + C = ?

Hijiricap4Rieccomi, lettori: la mia prima release aprilina ed è doppia! Infatti, non solo oggi è il 4/4 e guarda caso esce il capitolo 4 di Tsuiteru-ne, Hijiri-chan, ma è anche il compleanno di Honoka! E quindi, fortunelli voi, vi beccate pure il capitolo 3 di Pretty Cure Max Heart (peccato non sia il 4…), in cui Nagisa e Hikari organizzano una festa a sorpresa per l’amica. A caratterizzare entrambe le serie è come l’inserimento di un terzo elemento influenzi un rapporto a due: esploderà o nascerà un nuovo equilibrio? Due risposte diverse in due serie diverse con due rapporti diversi. Buona lettura!

P.S.: molto prima di trovare fortuitamente in internet il capitolo 3 di Max Heart, ne avevo trovato una pagina che mi era parsa davvero molto ambigua. Il tratto era quello di Futago Kamikita, ma come poteva essere comparsa una cosa simile su Nakayoshi? Se volete vederla, eccola qui. Le battute non sono diverse.

L’otora kitsune Rin

RinHijiriGinCari affezionati lettori di Tsuiteru-ne, Hijiri-chan, sarete ben lieti di sapere che è già il momento di un nuovo capitolo, il terzo: mi sembra incredibile che siamo giunti a metà serie così velocemente… Come quasi ogni libro, film, serie tv, drama e chi più ne ha, più ne metta ci ha insegnato, l’amore nella finzione è una questione di matematica e geometria, e il trend più gettonato da diverso tempo è il quadrato. Dopotutto, se al protagonista maschile piace la protagonista femminile, alla quale però piace un altro ragazzo, non vuoi metterci anche una fanciulla interessata all’aitante eroe? Poraccio, se lo merita pure lui un po’ d’amore in attesa che la sua bella lo noti: ed è qui che entra in scena Rin. Mi piace come Natsumi Ando sia riuscita a creare questa situazione, e anche come sia stata sviluppata all’interno del capitolo, portando avanti la storia con molta delicatezza. Rin è un personaggio interessante che, come sono certa capirete anche voi, porterà un po’ di pepe nella storia. Buona lettura e ci risentiamo a prestissimo.

Un kitsune a scuola

HijiriGinCome vi avevo promesso, in occasione dell’uscita del secondo capitolo, ecco che vi racconto in che modo abbia fatto a mettere le mani sul primo capitolo di Tsuiteru-ne, Hijiri-chan, che su internet era disponibile solo in cinese. Molti di voi avranno probabilmente già capito, e in effetti la risposta è molto semplice: l’ho comprato! Era circa la fine di ottobre quando, vagando tra gli store online giapponesi alla ricerca dell’offerta migliore per la Pretty Cure Collection (nel caso avessi voluto comprare qualcosa), sono finita su Rakuten e ho trovato per caso Tsuiteru-ne, Hijiri-chan – usato – a 70 yen (0,50 €). Con la stima delle spese di spedizione venivano 6 €, e quindi, tutta soddisfatta, mi sono segnata il link. Quando sono tornata al 5 dicembre per comprarlo, oibò: il negozio aveva deciso che, se volevi una spedizione internazionale, dovevi passare per uno spedizioniere. Sono andata a informarmi e, a parte il costo salito a quasi 15 €, una cosa mi era ancora oscura: il negozio giapponese accettava Paypal? Gliel’ho chiesto e la risposta è stata “non facciamo spedizioni internazionali, si rivolga a uno spedizioniere”: ovviamente, questo messaggio non ha risolto il mio dubbio. Intanto, però, non me n’ero stata con le mani in mano: mi era venuto in mente, infatti, che Chiyako mi aveva parlato, un paio di anni fa, di personal shopper residenti nel paese “incriminato” che acquistano dal negozio locale che non spedisce all’estero l’oggetto che interessa e poi te lo mandano chiedendo, ovviamente, una commissione. Detto fatto, ho lanciato una veloce ricerca e, tra i vari siti, ho scelto quello con la commissione più bassa, Webuyjapan, li ho contattati il 10 dicembre e al 18 il manga già viaggiava per l’Italia, dove è arrivato il 19 gennaio. Alla fine mi è costato, con la spedizione internazionale non tracciata, 1250 yen (9,64 €). Per un manga dal Giappone in giapponese sono soddisfatta, anche se potevo spendere ancora meno facendoglielo prendere da Amazon, dove ho scoperto dopo che ci sono molti manga a 1 yen. Se foste interessati anche voi a usufruire di questo servizio, ho scritto anche una recensione più dettagliata, entrando proprio nel processo, che trovate in italiano a questo link.

E ora vi auguro buona lettura!