Salvami

SaveMeultimauscitaDa tre mesi, qui su Mangaland l’11 aprile è una data speciale: è il giorno che Seokjin continua a ripetere, ancora e ancora, nel disperato tentativo di salvare i suoi sei amici dalla malattia, dalla miseria, dalla morte. Non potevano scegliere giorno migliore per concludere Save Me con la pubblicazione degli ultimi, cruciali due capitoli. Che viaggio è stato, quello di questi sette ragazzi legati da un’amicizia profonda, che le circostanze, purtroppo, hanno fatto allontanare.
Save Me si conclude qui, ma la storia – essendo collegata, come vi ho spiegato settimana scorsa, ad un universo ancora tutto in divenire – è tutt’altro che terminata. Personalmente, a questi sette giovani auguro di arrivare, alla fine di tutto, ad essere felici insieme come nel videoclip di Euphoria.

A voi, che vi siate divertiti e continuiate a divertirvi insieme a noi. A me stessa, che questo 11 aprile diventi presto un 12 aprile, e di sopravvivere all’uscita del nuovo disco dei BTS, domani, alle 11 precise ora italiana.

Nel caso cercaste gli altri capitoli e non trovaste più la pagina, niente panico: è stata spostata sotto i Progetti conclusi.

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Il momento più bello della vita

Buon pomeriggio a tutti i lettori vecchi e nuovi. Giungiamo oggi al terzultimo capitolo di Save Me e, visto che la pancia mi dice che ci lasceranno con un finale aperto, ho pensato di fare una cosa che probabilmente andava fatta 13 capitoli fa: spiegare a chi non è un fan dei BTS (o almeno provarci) l’universo nel quale questo webtoon è ambientato, e nel quale si potrebbero trovare le risposte ad un eventuale cliffangher.

Era il lontano 2015 quando il gruppo sudcoreano dei BTS, in combutta con la propria agenzia, si imbarcò in un progetto volto a rappresentare le storie e il percorso di crescita di sette adolescenti chiamati come i componenti del gruppo: Seokjin, Yoongi, Hoseok, Namjoon, Jimin, Taehyung e Jungkook, in ordine d’età dal più grande al più piccolo. Il progetto si chiama “The Most Beautiful Moment in Life”, in coreano “Hwayangyeonhwa” (“In vena di amare”), per brevità HYYH, e viene sviluppato su diversi media, ciascuno interconnesso e complementare: quindi, se avete avuto la sensazione che in Save Me ci sia qualche buco, il motivo è questo. Il primo medium è la musica: è da allora che ogni disco dei BTS ha almeno un rimando a HYYH, che sia nei trailer introduttivi o nei video musicali, per un totale ad oggi di 2 ore di girato. Su YouTube esistono vari montaggi della “storia completa”, ma sono tutti diversi… Anch’io sto ancora cercando di capire cosa vada considerato e cosa no… Ve ne posto giusto una piccola parte, che perlomeno è sottotitolata in italiano: (quello nel thumbnail è Taehyung)

La storia è particolarmente articolata e complessa, e contiene molti riferimenti al celebre romanzo di formazione di Herman Hesse Demian, oltre che alla psicanalisi di Jung, a quadri di pittori famosi e alla Bibbia. Da qui la necessità di spiegarla anche attraverso la carta stampata: in ogni disco dei BTS fa perciò la sua comparsa un quadernino da 20 pagine contenente la vicenda raccontata dai ragazzi in forma di diario, come una sorta di romanzo a puntate. Ma qualche genio ci ha messo lo zampino, e gli stralci di diario non sono in ordine cronologico: si salta da un anno all’altro, avanti e indietro, senza logica apparente.
Il diario è diventato un romanzo vero e proprio lo scorso 5 marzo, quando è stato pubblicato un bel volume da 250 pagine intitolato The Notes, il primo di una serie. Qui sotto uno dei brani più brevi:

Seokjin
11 aprile anno 22
La luce che filtrava all’interno dalla minuscola finestra del container sembrava una sorta di segnale. Un segnale che ci guida quando ci perdiamo, un segnale che indica il rifugio quando non abbiamo un posto dove andare, e un segnale che illumina gli amici che ci stanno al fianco. Parcheggiai l’auto ad un angolo poco lontano dalla ferrovia e guardai gli altri che si riunivano seguendo il segnale. Hoseok fu il primo a entrare nel container, seguito da Yoongi, Jungkook, Taehyung, e Namjoon. Che aspetto hanno adesso? Di cosa stanno parlando? Non è che non volessi incontrarli. Ma quello era solo l’inizio. I tempi non erano ancora maturi. Un giorno, ci ritroveremo di nuovo tutti insieme. Rideremo insieme in mezzo a quel segnale. Oggi mi spingerò soltanto fin qui. Voltai l’auto.

Inutile dire che i fan dei BTS, gli ARMY (ma no, non “esercito”: Adorabili Rappresentanti Portavoce della Gioventù…), si sono appassionati enormemente alla storia e non vedono l’ora che esca una nuova puntata per scoprire se questi sette ragazzi troveranno mai la felicità. Si studiano gli indizi, si elaborano migliaia di teorie, e si resta sempre a bocca aperta per i significati reconditi che spuntano fuori da ogni angolo. Non c’è pace, tutte le volte è come una seduta di psicanalisi, ma non sono sicura di volere che finisca: è troppo appassionante.

Ci rivediamo settimana prossima!

Fuga

In Save Me ci sono tante storie tristi, ma credo che in questo capitolo abbiamo trovato il vincitore della Palma d’oro al più malmesso dei sette ragazzi: Jimin. Vederlo così triste mi fa una pena… E pensare che, invece, sulla copertina del numero di Entertainment Weekly appena uscita è così carino e sorridente. Vi lascio alla lettura e torno a streammare “Persona”: 24 ore e 40 minuti che è uscito, ed è ancora #3 nelle tendenze italiane su YouTube (e non solo). Potere dei BTS! Ma dopotutto il nostro presidente Namjoon ha scritto un capolavoro.

Segreti

Nella scorsa puntata di Save Me, avevamo lasciato Hoseok che, da vero incosciente, voltava il motorino per inseguire Seokjin… venendo – presumibilmente – investito da un camion. Sigh. I ragazzi devono smettere di morire per impedire a Seokjin di ripetere da capo tutta la vicenda, non credete anche voi? E non siete d’accordo con me che dovrebbe cercare aiuto invece che provare a fare tutto da solo? Vedremo.

Il camion della sorte avversa

SaveMe10Chi è solito, come noi di Mangaland, seguire le serie televisive coreane, ha certamente presente le moltissime volte in cui ha fatto la sua apparizione un personaggio a sé stante che nel giro è stato battezzato “Truck of Doom”, il “camion della sorte avversa”. Trattasi di quell’affascinante veicolo che compare strombazzando nei momenti più inopportuni e procede ad asfaltare uno dei personaggi, preferibilmente il protagonista maschile. Ecco… credo di aver detto abbastanza su questo capitolo 10 di Save Me.

Oggi, poi, doppia uscita: è arrivato (finalmente, a furor di popolo) il capitolo 31 di Scholar Who Walks the Night! Come anticipato il mese scorso, da questo episodio in avanti avremo le pagine a colori, così potremo subito goderci in technicolor un grande momento di pathos.

Buona lettura!