La forza che unisce il mondo

cartolinaChiyako dice che vi terrò compagnia più spesso io perché lei è impegnata. Ma dove lo vede questo tempo che io avrei? Io non ne ho! Non ne ho una briciola! E da settimana prossima si assottiglierà ancora di più, lasciandomi con davvero poche ore libere per dedicarmi a editing dei manga e traduzione/revisione dei sottotitoli di Scarlet Heart 2. Sigh, mi vien già la morte.

Comunque, passiamo alla release di oggi, cioè gli ultimi tre capitoli di Dokidoki! Pretty Cure. All’inizio avevo in animo di mandare fuori gli ultimi quattro capitoli a coppie, poi è successo quel che è successo quest’estate e il piano si è sfasato; allora accarezzavo l’idea di pubblicare insieme l’11 e il 12, e l’ultimo da solo, finché mi son detta “Ma no, mandiamoli fuori tutti e tre insieme, chiudiamo la serie (con soli due giorni di ritardo) e buona pace all’anima di King Jikochuu!”. Ero già pronta a raccontarvi in questo post la storia della principessa Marie Ange, barbaramente ignorata alla fin fine dal manga nonostante le premesse, ma l’ultimo capitolo mi ha stupita, raccontando di fatto la sua storia: l’unica cosa lasciata indietro è l’identità di Ai-chan. A questo punto, l’unico a smenarci è stato il povero Joe Okada, colui che diede alle Pretty Cure i Loveads per trasformarsi, comparso brevemente nei primi due capitoli – ma senza rivelarne il nome – e poi bellamente dimenticato: e dire che nell’anime questo cavaliere del Regno Trump e fidanzato di Marie Ange appare spesso come aiutante delle Pretty Cure. Nonostante questo, il manga di Dokidoki! Pretty Cure rimane uno dei più belli della generazione post-Yes! Pretty Cure 5 GoGo!.

Bene, ora ho qualche settimana prima dell’inizio della nuova serie e cercherò di tirarmi avanti il più possibile, dedicandomi nel frattempo ad Awasete Ippon!. E a migliaia di altre cose… Avrei proprio bisogno sei ore in più al dì.

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